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LA FINESTRA SUL CORTILE. SCORCI DI COLLEZIONI PRIVATE
La mostra realizzata grazie a UBS alla GAM di Milano,
a cura di Luca Massimo Barbero



Arthur Duff, Adaptation 2016. Ph. Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private
, presenta una selezione di opere provenienti da due prestigiose raccolte private italiane, la Collezione Panza e la Collezione Berlingieri, messe in dialogo con alcuni dei capolavori custoditi dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano.
 
Il tema del collezionismo privato è al centro della mostra, ma un ruolo di primo piano è riservato anche alla storia del patrimonio della GAM stessa, che si compone di numerosissimi lasciti, in gran parte provenienti proprio da collezioni private. Le opere della collezione museale sono coinvolte in maniera esplicita, con l’obiettivo di creare un collegamento serrato tra l’esposizione temporanea e quella permanente.
 
Il percorso espositivo, articolato sui tre piani del museo, richiama nella sua costruzione il celebre film di Hitchcock del 1954 da cui riprende il titolo. L’esposizione procede per inquadrature, riunendo episodi apparentemente frammentati in un unico grande racconto, definito e circoscritto dalla selezione curatoriale, che delimita il “campo visivo” del visitatore, come la finestra del film delimitava quello del protagonista. Il pubblico è invitato a ricreare la propria interpretazione personale, come il protagonista della Finestra sul cortile osservando i vicini di casa costruiva la sua personale storia. Lo scorcio del sottotitolo è dunque l’inquadratura, in cui, insieme alle opere provenienti dalle collezioni private, emergono con altrettanta forza anche le opere della GAM, che il visitatore può riscoprire grazie a un punto di vista diverso e quasi cinematografico.
 
La mostra unisce lavori di artisti moderni, contemporanei e ottocenteschi tra cui Christo, Dan Flavin, Joseph Kosuth, Richard Long, Giulio Paolini, Richard Serra, Rudolf Stingel a Giovanni Fattori, Francesco Hayez, Edouard Manet, Giorgio Morandi.

 
UBS & h+
Dal 2013 h+ segue per UBS il progetto UBS Art, un programma ricco di iniziative culturali rivolte alla città di Milano. Al centro del programma vi è la partnership pluriennale con la Gallerie d’Arte Moderna di Milano che prevede interventi di recupero e valorizzazione delle collezioni permanenti, mostre temporanee e un calendario culturale aperto al pubblico. Nell’ambito della partnership, è stata realizzata nel 2104 la mostra YEAR AFTER YEAR. Opere su carta dalla UBS Art Collection e nel 2015 la mostra Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection curate entrambi da Francesco Bonami. Nel 2016 con la mostra La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private, UBS insieme al curatore Luca Massimo Barbero ha voluto indagare il tema del collezionismo privato.
 
 
h+ si è occupata di:
Sviluppo concept del progetto – Elaborazione contenuti  - Relazioni con realtà territoriali ed Istituzioni - Pianificazione, organizzazione e gestione annuale del progetto - Produzione  mostra  - Gestione relazioni con il curatore - Coordinamento reparti - Segreteria organizzativa – Concept e produzione eventi inaugurali - Coordinamento allestimenti - Immagine coordinata


ph. Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti